Gerusalemme nella cultura europea: dal poema tassiano alla musica
La giornata si è svolta presso l’Aula Respighi ed è stata dedicata alla sessione “L’immagine di Gerusalemme nella cultura post-tridentina. Tasso al femminile”.
La fortuna artistica della Gerusalemme liberata tra musica, letteratura e cinema
Gli interventi hanno esplorato la portata culturale del poema tassiano e la sua influenza sulle arti.
Sono stati analizzati i personaggi e le suggestioni legate al mondo narrativo della Gerusalemme liberata, le figure di Armida e Clorinda protagoniste nel madrigale e nel melodramma barocco, la ricezione del Poema nella musica romantica con l’Herminie di Berlioz.
Altri contributi hanno approfondito la fortuna letteraria del poema, i suoi riflessi nelle arti figurative e la presenza del tema delle crociate e di Gerusalemme nel cinema e nelle colonne sonore.
I RELATORI
Dal Medioevo al Barocco: suoni in scena tra storia e emozione
Nel pomeriggio si è tenuto un seminario sugli strumenti musicali utilizzati nel periodo delle crociate, seguito da un momento musicale.
La giornata si è conclusa la sera con il concerto “Amore in armi”, dedicato al repertorio vocale barocco, con Lucia Cortese (soprano), Bettina Hoffmann (viola da gamba) e Maria Luisa Baldassari (clavicembalo).
Amore in armi: concerto vocale barocco
Lucia Cortese, soprano – Bettina Hoffmann, viola da gamba – Maria Luisa Baldassari, clavicembalo
